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lunedì 31 gennaio 2011

Microsolchi n 10.

FAD GADGET BY FRANK TOVEY –“A Retrospective in Sound and Vision”– Mute 2006
Fad Gadget – “Fireside Favourites” – Mute 1980

Quando ancora i Depeche Mode muovevano i primi passi ed erano considerati una giovane promessa in casa Mute (la loro casa discografica), c'era questo strano tipo allampanato, che già sperimentava con l'elettronica ed i cui live erano qualcosa di estremo (tipo strapparsi i peli pubici o ricoprirsi interamente di schiuma da barba, durante l'esecuzione di "Shave it", o usare un vero trapano, rivolto contro se stesso, per simulare un'autosevizia in "Ricky's hand").
Il suo nome era FAD GADGET.
La totale libertà espressiva, però, fu  la sua fortuna e al tempo stesso la sua sfortuna.
Da una parte gli permise di emergere dalla marea di musicisti tecnopop in giro in quegli anni in Inghilterra, ma dall’altra, però, non lo fece mai andare oltre lo status di “musicista di nicchia”.
Sicuramente questo suo essere “visivamente troppo estremo” non poteva fare di lui una star della neonata Mtv, nè tantomeno di Top of the Pops.
Lo stesso Dave Gahan confessa di averlo sempre ammirato, sia come frontman che come musicista,  e di aver subito comprato, all'epoca, il 45 giri di "Back to Nature", perchè era veramente qualcosa di superiore.
E dalle parole, ai fatti: I Depeche, una volta diventati star planetarie, nel Tour di Exciter del 2001, gli offrono la possibilità di aprire i loro concerti facendolo così conoscere alla massa (me compreso).
Mi ricordo quando acquistai il biglietto per quel concerto al Forum di Assago con su scritto "Special Guest: Fad Gadget" ed io che pensavo: "ma chi è? sarà un gruppo?il solito gruppo spalla mandato allo sbaraglio che non si sentirà niente”.
E invece, dopo mezz'ora di stridori di ferraglia come sottofondo di attesa, (giuro! tipo coltelli da macellaio che si sfregano, della serie "da qui si capisce chi è un vero dark o chi è venuto solo per accompagnare la fidanzata che vuole sentire Just can’t get enough”) BUIO, scritta rotante "FAD GADGET" proiettata sul fondale, e loop di sinth con batteria elettronica che introducono quest'omone che indossa un grembiulaccio da macellaio in pelle bianca e che, appena si muove, catalizza su di sè l'attenzione di tutto il Forum.
Corre avanti e indietro per il palco, si butta, fa capriole, insomma un animale da palco, un “Iggy Pop” prestato alla musica elettronica.
Inutile dire che, pur non conoscendo nessun pezzo, rimango subito impressionato da quella mezz’ora di dark-sinth-wave all’ennesima potenza e dopo quel concerto farò di tutto per accaparrarmi qualsiasi tipo di supporto fonografico che lo riguardi (78 giri e stereo 8 compresi!:-):-)).
Impresa ardua, tutto fuori catalogo, esiste solo una raccolta della mitica Mute di due anni prima, naturalmente introvabile.


Botta di culo!, alla fiera di Sinigallia, trovo il vinile (e dico vinile!) di “Fireside Favourites” il suo primo disco e inarrivabile capolavoro datato 1980.
Ma qui interviene il destino cinico e baro contro il povero Frank (vero nome di Fad Gadget): ora che, finalmente i Depeche lo hanno fatto conoscere al mondo intero, dopo vent’anni di onorata carriera musicale di nicchia,  portandoselo in tournée e facendogli condividere parte della loro gloria come segno di  riconoscenza per il suo talento, qualche mese dopo l’Exciter tour, nel 2002, Frank muore a causa di un infarto.
La Mute che, nonostante sia gestita da un vero genio-conoscitore ed amatore della musica dark-wave come Daniel Miller (se non ci fosse stato lui, addio a: Depeche, Yazoo, Nick Cave, Erasure, Wire, per darvi un’idea) è pur sempre una casa discografica, dopo la dipartirtita di Frank, pubblica il cofanetto che dà il titolo a  questo Microsolchi, ovvero due dvd e due cd di vere e proprie chicche. Mi piace comunque pensare che lo avrebbero pubblicato ugualmente, anche solo a seguito del Tour coi Depeche e non solo per fare cassa (Ah che animo romantico!)
Per i neofiti:
- da scaricare (stavolta approvo, perché si trova solo così) “Fireside Favourites” capolavoro di synth-darkwave con alcuni degli inni di Fad Gadget (State of the nation, Coitus interruptus) e la darksuite, che neanche Brian Eno saprebbe fare, “Arch of Aorta”.
- da acquistare il cofanetto che, manco farlo apposta, contiene anche tutti i singoli storici (Back to Nature, Lady Shave, Ricky’s hand, Collapsing new people – solo per questi quattro pezzi varrebbe la spesa)
E come sempre, è stato un piacere. Grazie a te! Frank aka FAD GADGET.
Ciaooo Mauro.   

venerdì 28 gennaio 2011

Caro diario

L'altro giorno facevo un sopralluogo in uno dei nostri stabili, in uno scantinato ho dato un'occhiata agli uffici che abbiamo dato in comodato ai servizi sociali. Due stanzette buie e fredde, sul soffitto una perdita sta producendo una macchia che si allarga di ora in ora. Mentre uscivo pensado alle giovani madri che vengono accolte in quegli spazi ho visto un'immagine. Si trattava della famosa illustrazione di Nanni Moretti in vespa e sulla destra ho letto: "Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Anche in una società più decente di questa, mi sa che mi troverò a mio agio e d’accordo sempre con una minoranza".


giovedì 27 gennaio 2011

News - Pedro Almodovar

Continuano le riprese del nuovo film di Almodovar, tratto dal noir di Thierry Jonquet "Tarantola". Il film segna il ritorno alle origini di Banderas. L'interprete della fortunata saga di "Zorro" deve la sua popolarità proprio ad Almodovar che lo impose come sex symbol negli anni ottanta con le sue prime pellicole. In questo nuovo progetto Antonio interpreta un chirurgo estetico in cerca di vendetta. Ieri notte ho rivisto "Gli Abbracci Spezzati". Nel film Penelope Cruz subisce una serie di violenze inaudite da parte di un uomo che dice di amarla, ma anche in questa nuova pellicola Almodovar parte da una violenza, per raccontare una storia di rancore e follia.

mercoledì 26 gennaio 2011

Cinema - Helena Bonham Carter

Che sia la volta buona per Helena Bonham Carter. L'attrice è alla seconda nomination all'Oscar, per l'interpretazione della simpatica madre di Elisabetta II (un ruolo costruito con molta sensibilità). Tutti ora conoscono Helena per la saga di Harry Potter e come la musa di Tim Burton, suo compagno dal 2001, ma forse pochi ricordano che Helena prima della svolta dark era l'attrice più amata da James Ivory. Dopo "Camera con vista", "Maurice", "Casa Howard" e altri adattamenti dai romanzi di E. M. Forster, la prima svolta significativa è arrivata con il ruolo della moglie nevrotica di Woody Allen in "La dea dell'amore". Era la prima volta che Helena recitava nei panni di una donna contemporanea e la prova fu convincente, tanto che dopo le fu offerto anche il ruolo di Marla in "Fight Club", tutto il resto è... Burton.

News - Candidature agli Oscar

E mentre in Italia continua quella che sembra la grottesca messinscena del soggetto di un cattivo commediografo, negli Stati Uniti sono state annunciate le nominations per gli Oscar.

Miglior film
“127 Ore”; “Il cigno nero”; “Il discorso del Re”; “The Fighter”; “Il grinta”; “Inception”; “I ragazzi stanno bene”; “The Social Network”; “Toy Story 3 - La grande fuga”; “Winter's Bone"

Migliore regista
Darren Aronofsky, “Il cigno nero"; David O. Russell, “The Fighter”; Tom Hooper, “Il discorso del Re”; David Fincher, “The Social Network”; Joel ed Ethan Coen, “Il grinta”

Migliore attore protagonista
Javier Bardem, “Biutiful”; Jeff Bridges, “Il grinta”; Jesse Eisenberg, “The Social Network”; Colin Firth, “Il discorso del Re”; James Franco - “127 ore”

Migliore attore non protagonista
Christian Bale, “The Fighter”; John Hawkes, “Winter's Bone”; Jeremy Renner, “The Town”; Mark Ruffalo, “I ragazzi stanno bene”; Geoffrey Rush, “Il discorso del Re”

Migliore attrice protagonista
Annette Bening, “I ragazzi stanno bene”; Nicole Kidman, “Rabbit Hole”; Jennifer Lawrence, “Winter's Bone”; Natalie Portman, “Il cigno nero”; Michelle Williams, “Blue Valentine”

Migliore attrice non protagonista
Amy Adams, “The Fighter”; Helena Bonham Carter, “Il discorso del Re”; Melissa Leo, “The Fighter”; Hailee Steinfeld, “Il Grinta”; Jacki Weaver, “Animal Kingdom”

Migliore sceneggiatura non originale
“127 ore”, scritto da Danny Boyle & Simon Beaufoy; “The Social Network”, scritto da Aaron Sorkin; “Toy Story 3 - La grande fuga”, scritto da Michael Arndt, John Lasseter, Andrew Stanton e Lee Unkrich; “Il grinta”, scritto da Joel Coen & Ethan Coen; “Winter's Bone”, scritto da Debra Granik & Anne Rosellini

Migliore sceneggiatura originale
“Another Year”, scritto da Mike Leigh; “The Fighter”, scritto da Scott Silver, Paul Tamasy ed Eric Johnson; “Inception”, scritto da Christopher Nolan; “I ragazzi stanno bene”, scritto da Written by Lisa Cholodenko & Stuart Blumberg; “Il discorso del Re”, scritto da David Seidler

Migliore film d’animazione
“Dragon Trainer”, di Chris Sanders and Dean DeBlois; “The Illusionist”, di Sylvain Chomet; “Toy Story 3 - La grande fuga”, regia di Lee Unkrich

Migliore film straniero
“Biutiful” (Messico); “Dogtooth” (Grecia); “In un mondo migliore” (Danimarca); “La donna che canta” (Canada); “Outside the Law (Hors-la-loi)” (Algeria)

Migliore scenografia
“Alice in Wonderland”; “Harry Potter e I doni della morte - Parte I”; “Inception”; “Il discorso del Re”; “Il grinta”

Migliore fotografia
Matthew Libatique, “Il cigno nero”; Wally Pfister, “Inception”; Danny Cohen, “Il discorso del Re”; Jeff Cronenweth, “The Social Network”; Roger Deakins, “Il grinta”

Migliori costumi
Colleen Atwood, “Alice in Wonderland”; Antonella Cannarozzi, “Io sono l’amore”; Jenny Beavan, “Il discorso del Re”; Sandy Powell, “The Tempest”; Mary Zophres, "Il grinta"

Migliore documentario
“Exit through the Gift Shop”; “Gasland”; “Inside Job”; “Restrepo”; “Waste Land”

Migliore documentario (cortometraggio)
“Killing in the Name”; “Poster Girl”; “Strangers No More”; “Sun Come Up”; “The Warriors of Qiugang”

Migliore montaggio
Andrew Weisblum, “Il cigno nero”; Pamela Martin, “The Fighter”; Tariq Anward, “Il discorso del Re”; Jon Harris, “127 Ore”; Angus Wall e Kirk Baxter, “The Social Network”

Migliore trucco
Adrien Morot, “La versione di Barney”; Edouard F. Henriques, Gregory Funk e Yolanda Toussieng, “The Way Back”; Rick Baker e Dave Elsey, “Wolfman”

Migliore colonna sonora originale
John Powell, “Dragon Trainer”; Hans Zimmer, “Inception”; Alexandre Desplat, “Il discorso del Re”; A.R. Rahman, “127 Ore”; Trent Reznor e Atticus Ross, “The Social Network”

Migliore canzone originale
“Coming Home” dal film “Country Strong”, musica e testi di Tom Douglas, Troy Verges e Hillary Lindsey; “I See the Light” da “Rapunzel”, musica di Alan Menken, testi di Glenn Slater; “If I Rise” da “127 Ore”,  musica di A.R. Rahman, testi di Dido e Rollo Armstrong; “We Belong Together” da “Toy Story 3", musica e testi di Randy Newman

Migliore cortometraggio animato
“Day & Night”, regia di Teddy Newton; “The Gruffalo”, regia di Jakob Schuh e Max Lang; “Let's Pollute”, regia di Geefwee Boedoe; “The Lost Thing”, regia di Shaun Tan e Andrew Ruhemann; “Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary)”, regia di Bastien Dubois

Migliore cortometraggio

“The Confession”, regia di Tanel Toom; “The Crush”, regia di Michael Creagh; “God of Love”, regia di Luke Matheny; “Na Wewe”, regia di Ivan Goldschmidt; “Wish
143”, regia di Ian Barnes and Samantha Waite

lunedì 24 gennaio 2011

Film - La versione di Barney

Il film è molto ben fatto. Gli attori straordinari, non sto a parlare di Paul Giamatti già vincitore dell'ultima edizione dei Golden Globe , neanche di Dustin Hoffman sempre divertente, ma spreco due parole per la insuperabile Minnie Driver. Specializzata nel ruolo della compagna rompipalle, qui interpreta la seconda moglie di Barney, una donna ebrea dalla loquela irrefrenabile e dalla battuta sarcastica sempre pronta.
Aveva già dato prova della sua comicità in "Will & Grace" e in "Absolutelly Fabulous", qui non si smentisce.

News - Terme di Milano

Sabato sera al ritorno dal cinema un amico ci ha fatti entrare nel giardino delle terme di Porta Romana (Milano). L'acqua era ancora calda (non mi sono immerso, ho sentito con la mano). Lo scenario è irreale, non sembra di essere a Milano e tantomeno a 100 metri dalla strada. Il diaframma delle antiche mura separa visivamente è acusticamente. Un'anteprima, tra poco sarà pronta la sauma ricavata in un vecchio tram dell'ATM, curioso esperimento di archeologia industriale, le terme infatti sorgono sulla vecchia rimessa dei tram vicino alle mura storiche.

Piazza medaglie d'Oro a Milano