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giovedì 23 agosto 2012
Sergio Toppi (1932-2012)
lunedì 19 dicembre 2011
Alberto Ponticelli
Alberto Ponticelli è un fumettista italiano che ha lavorato per la Vertigo, per la Disney, per la BD ecc... mi è stato presentato da un suo amico di lunga data, Maurizio Rosenzweig. All'epoca stavo preparando la mia personale "Tarot" ispirata agli arcani maggiori dei tarocchi. Gli chiesi se poteva realizzare una tavola per il mio catalogo e accettò. La sua versione de "Le Stelle" mi vede ritratto come Silver Surfer mentre volo nello spazio sulla mia "tavola". Un grande regalo, di cui sono ancora riconoscente, addirittura Alberto, mi consegnò la tavola personalmente arrivando davanti al mio ufficio in bici, un'immagine perfettamente aderente al personaggio Ponticelli, un ragazzone longilineo di due metri, estremamente scattante, un fascio di nervi e muscoli con un viso che passa da sembrare un modello al personaggio di fumetto comico.
martedì 29 novembre 2011
Maria Mochnacz
Ieri ho ritirato la foto di Maria Mochnacz allo Spazio Photographia di viale Lazio. La foto è arrivata da dal Regno Unito settimana scorsa e ora è a casa.
Della fotografia, usata per la copertina di "Rid of me" di PJ Harvey, Maria dice:
This is the cover of “rid of me” pollys first album for island records.when I took this image to the record company & said this is what we want to use for the cover they said great,dont worry we can clean up the muck on the wall,the drips & the plant & I had to say,no – its supposed to be like that – its part of the picture.it was taken in pitch black in my bathroom with a flash i remember my housemate Mark who I shared with at the time banging on the bathroom door while we were in there & i was shouting back “fuck off, we’re making art” – in a friendly manner,of course.
Della fotografia, usata per la copertina di "Rid of me" di PJ Harvey, Maria dice:
This is the cover of “rid of me” pollys first album for island records.when I took this image to the record company & said this is what we want to use for the cover they said great,dont worry we can clean up the muck on the wall,the drips & the plant & I had to say,no – its supposed to be like that – its part of the picture.it was taken in pitch black in my bathroom with a flash i remember my housemate Mark who I shared with at the time banging on the bathroom door while we were in there & i was shouting back “fuck off, we’re making art” – in a friendly manner,of course.
lunedì 5 settembre 2011
Giovanni Robustelli
Venerdì Macrileo, ha ceduto e ha comprato un'opera di Giovanni Robustelli ispirata al Flauto Magico:
Dal sito di Robustelli:
Da qualche anno, Giovanni Robustelli ama immergersi nei materiali delle favole (gli si ascrivono per esempio eccellenti incursioni in Alice e in Pinocchio), delle quali propone rivisitazioni visuali di grande pregio. In questo caso, eccolo appunto al lavoro con grandi acquerelli sul tema del Flauto magico.
Con la notevole differenza, però, che la sua non è una illustrazione dei suoi contenuti, bensì un rutilante rimando alle sue suggestioni, ed effettuato attraverso una autentica esplosione cromatica (ecco il perché
Con la notevole differenza, però, che la sua non è una illustrazione dei suoi contenuti, bensì un rutilante rimando alle sue suggestioni, ed effettuato attraverso una autentica esplosione cromatica (ecco il perché
Pertanto, quella di Robustelli assume la valenza non di una visualizzazione della favola, quanto piuttosto di un contrappunto visivo delle sue valenze mitiche, specie tramite un esplosivo ribollire di colori: caldi, espressivi, coinvolgenti.
I quali diventano pertanto un supporto alla simbologia del racconto. Un confronto, valido per gli occhi, sulla simbologia del rapporto fra il sole e il buio, fra il bene e il male, fra il giorno e la notte, il numero 3, gli opposti, il mistero, i ribaltamenti... Concetti, poi, diversamente “scavati” anche grazie a suoi interventi sviluppati successivamente, con disegni (a biro, a china) e brevi testi. Un supporto solidamente grafico alle vaporosità della valenza cromatica.
I quali diventano pertanto un supporto alla simbologia del racconto. Un confronto, valido per gli occhi, sulla simbologia del rapporto fra il sole e il buio, fra il bene e il male, fra il giorno e la notte, il numero 3, gli opposti, il mistero, i ribaltamenti... Concetti, poi, diversamente “scavati” anche grazie a suoi interventi sviluppati successivamente, con disegni (a biro, a china) e brevi testi. Un supporto solidamente grafico alle vaporosità della valenza cromatica.
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